2018 – installazione – dimensioni variabili

Sedia in legno con sedile intrecciato, rami di nocciolo, corda.

Sedia in legno, due casse bluethoot.

Sedia in legno, nastro di cotone, figura umana in plastica scala 1:200.

Il progetto passaggi nasce da una ricerca sulla rappresentazione dei luoghi, la geografia che occupa la mappa e che include gli esseri che la abitano e le forme del loro passaggio attraverso gli spazi.

La mappatura parte da una residenza avvenuta nella Valle di Lozio, nel mese di giugno 2018. Fatta di attraversamenti fisici e mentali, tra ambienti e storie apparentemente estranee, questi si trasformano in collegamenti tra passato e presente, prendendo la forma di un percorso.

Quest’ultimo è formato da tre tappe, ognuna collegata alla presenza di una sedia appartenuta ad un abitante del posto. La mappa abita la sedia come un ricordo, un documento vivente che è stato testimone di qualcosa, ha assorbito una storia. Adesso racconta ciò che su di essa si è (o non si è) vissuto. La stratificazione delle esperienze rende questi oggetti raccoglitori e portatori di memorie.

I luoghi scelti per posizionare le sedie sono strettamente legati al periodo vissuto in residenza e alla loro conformazione fisica.Il paesaggio esterno si trasforma così in paesaggio interiore, e i sentimenti si ridistribuiscono trovando luogo nello spazio.

I tre passaggi possono essere attraversati in qualsiasi ordine.

2018 – installation – variable dimension

Wooden chair with woven seat, branches of hazel, rope.

Wooden chair, two bluethoot speakers.

Wooden chair, cotton ribbon, human figure in plastic, scale 1: 200.

The project Passaggi begins from a research on the representation of places, the geography that occupies the map and that includes the people that inhabit it and the forms of their passage through spaces.

The mapping starts from a residence in the Valle di Lozio, in June 2018. Made of physical and mental crossings, between environments and stories seemingly foreign, these are transformed into links between past and present, taking the form of a path. This one consists of three stages, each connected to the presence of a chair that belonged to a local inhabitant. The map inhabits the chairs as a memory, a living document that has witnessed something, has absorbed a story. Now them tells what has been (or has not) lived on them. The stratification of experiences makes these objects collectors and carriers of memories.

The places chosen to install the chairs are closely linked to the period lived in residence and to their physical conformation. The external landscape is thus transformed into an interior landscape, and feelings are redistributed by finding a place in space.

The three steps can be traversed in any order.